(approvato dal C.d.I.)

Libertà d’espressione | Comportamento degli studenti | Assenze degli alunni | Aule speciali | Viaggi d’istruzione

Premessa

Il Consiglio di Istituto dell’I.S.I.S.S. della Piana d Lucca, cui compete l’elaborazione del Regolamento di Istituto, a norma dell’Art. 6 del D.P.R. 416 del 31 Maggio 1974, nel rispetto della Costituzione Italiana e delle leggi vigenti, stabilisce i criteri fondamentali relativi all’organizzazione delle attività dell’Istituto stesso.

Il Regolamento si pone come strumento per assicurare un corretto, ordinato e costruttivo svolgimento della vita scolastica e per promuovere e favorire la partecipazione e la cooperazione delle varie componenti della scuola – docenti, studenti, genitori, personale non docente – nel rispetto delle proprie e delle altrui competenze.

Il rispetto di tutte le norme, la regolarità e l’efficienza della vita scolastica sono affidati alla responsabilità di ciascuno, prima ancora che alle misure disciplinari.

Nel caso in cui si accertino comportamenti scorretti, di inadempienza o di infrazione della normativa vigente e/o del presente Regolamento, si applicano i provvedimenti e le sanzioni disciplinari ivi stabiliti.

Parte I

Libertà di espressione e di assemblea degli studenti e dei genitori.

Art. 1 Libertà di espressione.

a. Bacheca degli alunni.

Gli studenti possono esporre all’interno dell’Istituto, negli spazi approvati e a ciò riservati, i fogli, i cartelli e gli avvisi che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola e della società civile. L’uso degli spazi disponibili deve salvaguardare il diritto di tutte le componenti, in modo da garantire il pluralismo delle espressioni. Fogli, cartelli, avvisi,manifesti ecc. devono portare la data e la firma leggibile di colui che li espone, il quale a tutti

gli effetti risponderà di eventuali violazioni della legge e/o di questo Regolamento, unitamente ai rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto che sono tenuti a siglare il documento da affiggere.

Il Dirigente Scolastico o un suo delegato possono tuttavia disporre che sia tolto dall’albo un documento giudicato incompatibile con le norme di legge e/o con il presente Regolamento, oppure con le finalità educative e formative della scuola.

E’ vietata la distribuzione di volantini, giornali, manifesti, stampati e materiale divulgativo in qualsiasi forma, compresa quella elettronica, all’interno della scuola senza previa autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico.

b. Bacheca dei genitori.

I genitori, come le altri componenti della comunità scolastica, hanno la facoltà di manifestare il proprio pensiero, con le parole e gli scritti e possono esporre all’interno dell’Istituto, negli spazi approvati e a ciò riservati, i fogli, i cartelli e gli avvisi che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola e della società civile.

L’utilizzo della Bacheca dei genitori e la distribuzione di volantini, giornali, manifesti, stampati e materiale divulgativo in qualsiasi forma, compresa quella elettronica, all’interno della scuola sono regolati secondo i criteri indicati al precedente punto a. Bacheca degli alunni.

Art. 2 Libertà di assemblea degli studenti

Assemblee

Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto e sono autorizzate nel rispetto di quanto previsto da questo Regolamento e dalle norme di legge, comprese quelle a tutela dell’incolumità e della sicurezza delle persone.

In relazione al numero degli alunni e alla disponibilità dei locali, possono svolgersi assemblee articolate per corsi o per classi parallele.

I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco cha ha la possibilità di richiedere riunioni di norma fuori dell’orario delle lezioni, salva diversa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Per ogni mese è consentito lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto, nel limite delle ore di lezione di una giornata; analogamente è consentita un’assemblea di classe della durata massima di due ore.

a.Disciplina sullo svolgimento delle assemblee.

L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico. Per le assemblee di istituto, svolte durante l’orario di lezione, può essere autorizzata dal C.d.I. la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire all’ordine del giorno. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario, e per lavori di gruppo. Non possono avere luogo assemblee nell’ultimo mese di lezione. Alle assemblee di istituto possono assistere, oltre al Dirigente scolastico, i docenti da lui delegati e tutti gli insegnanti che lo desiderano; i docenti in orario di servizio sono tenuti a vigilare sull’ordinato svolgimento delle riunioni.

Gli insegnanti che assistono all’assemblea di istituto possono prendere la parola col consenso della maggioranza degli studenti.

Durante le assemblee di classe l’insegnante in servizio esercita la normale vigilanza.

b.Svolgimento dell’assemblea di istituto.

Per assicurare il regolare svolgimento delle riunioni l’assemblea di istituto deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. L’assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco di istituto o del 10% degli studenti. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al dirigente scolastico di norma con almeno cinque giorni di anticipo.

Il comitato studentesco, ove costituito, o il presidente eletto dell’assemblea, garantiscono l’esercizio dei diritti dei partecipanti. Di ciascuna assemblea deve sempre essere redatto un regolare verbale, firmato dal presidente e dal segretario dell’assemblea. Il dirigente scolastico ha il potere di intervenire e di interrompere l’assemblea nel caso di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dei lavori.

In caso di sospensione dell’assemblea prima del termine delle lezioni, gli studenti sono tenuti a tornare in classe dove sarà ripresa la normale attività didattica.

Gli studenti eletti come rappresentanti di classe possono costituire un comitato studentesco presieduto da un rappresentante eletto nel consiglio di Istituto. Le riunioni di detto comitato possono svolgersi o al di fuori dell’orario di lezione o anche in orario di lezione, su autorizzazione del dirigente scolastico. Queste ultime riunioni non possono superare il monte ore complessivo di dieci ore in ciascun anno scolastico. Il dirigente scolastico può presenziare alle riunioni. Il comitato potrà riunirsi nei locali della scuola, previa domanda

scritta, inoltrata dallo studente eletto presidente e fatta pervenire con almeno cinque giorni di anticipo al Dirigente. Della seduta deve essere fatto regolare verbale da far pervenire al dirigente scolastico entro il secondo giorno consecutivo a quello in cui la riunione si è tenuta.

c.Formazione autonoma di gruppi di studio.

I gruppi di studio e ogni altro tipo di riunione studentesca fuori dell’orario scolastico possono svolgersi solo con la necessaria assistenza e/opartecipazione del personale docente e non docente disponibile. La scuola

mette a disposizione degli alunni, nei giorni di apertura della stessa, un’aula per lo svolgimento di attività parascolastiche; su richiesta degli interessati altre aule potranno essere messe a disposizione per gruppi di studio. La richiesta delle aule deve essere avanzata a cura dei rappresentanti degli studenti, che formuleranno un calendario delle attività dei gruppi di studio, da presentare al dirigente scolastico per motivi organizzativi.

È richiesta l’indicazione nominativa di un docente responsabile e dei partecipanti previsti per ogni gruppo; i gruppi possono accedere alle aule loro assegnate soltanto in presenza dei responsabili. L’assegnazione delle aule è subordinata all’indispensabile servizio di pulizia e manutenzione dei locali. Nel caso di richieste di gruppi di studio che prevedano la presenza di esperti esterni alla scuola, è necessaria la delibera del Consiglio di Istituto. Al termine di ciascun incontro i partecipanti devono provvedere al riordino o riassetto delle aule

utilizzate. Il decoro dell’ambiente e la conservazione del corredo scolastico sono affidati alla cura e alla responsabilità degli utenti che ne rispondono singolarmente e/o solidalmente.

Art. 3. Libertà di assemblea dei genitori.

Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto.

a.Assemblee di classe

E’ possibile richiedere le assemblee di classe, aperte a tutti i genitori, presentando al dirigente scolastico le relative domande almeno una settimana prima della data prevista, indicando il giorno, l’orario e l’ordine del giorno della riunione.

Le domande devono essere firmate dai genitori rappresentanti di classe o dalla maggioranza dei genitori della classe. Ottenuta l’autorizzazione del dirigente scolastico, i richiedenti genitori comunicheranno ai restanti genitori la data, l’orario e l’ordine del giorno concordati.

Alle assemblee di classe possono partecipare, su richiesta dei genitori, i docenti e gli alunni eletti come rappresentanti di classe. Il dirigente scolastico può presenziare alle assemblee di classe dei genitori con diritto di parola.

Ai consigli di classe possono partecipare solo i genitori eletti come rappresentanti di classe salvo diversa disposizione della dirigenza.

b.Assemblea di Istituto

L’assemblea di istituto nei locali della scuola è convocata su richiesta del presidente dell’assemblea, ove sia eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure su domanda di almeno il 20% dei genitori. La data e l’orario di convocazione di ciascuna assemblea devono essere concordati di volta in volta con il dirigente scolastico, al quale deve essere altresì reso noto l’ordine del giorno. Il dirigente scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto, nel rispetto di questo Regolamento e delle norme di legge, comprese quelle a tutela dell’incolumità e della sicurezza delle persone, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno.

L’assemblea si svolge fuori dall’orario delle lezioni.

L’assemblea dei genitori per il proprio funzionamento deve dotarsi di un regolamento che viene inviato in visione del Consiglio di Istituto.

In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali l’assemblea di istituto può anche articolarsi in assemblee di classi parallele.

All’assemblea di istituto possono partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e gli insegnanti dell’istituto.

I genitori eletti come rappresentanti di classe possono inoltre costituire un comitato dei genitori dell’istituto, che si darà un proprio regolamento, presieduto dal presidente del Consiglio di Istituto. Alle sedute del Comitato possono partecipare tutti i genitori interessati.

Esso potrà riunirsi nei locali della scuola, previa domanda scritta, fatta pervenire con almeno cinque giorni di anticipo al dirigente scolastico e, per conoscenza, al Consiglio di Istituto. Il Dirigente Scolastico può partecipare alle riunioni del Comitato con diritto di parola.

PARTE II

Comportamento degli studenti nell’Istituto.

Art. 4 – Comportamento corretto

Nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti e del personale non docente gli studenti sono tenuti al rispetto anche formale delle norme di buona educazione. Sono chiamati a partecipare al dialogo educativo, ad essere corretti, puntuali, fedeli agli impegni e a dare un costruttivo apporto alla vita scolastica.

Salvo diverse successive disposizioni deliberate dal C.d.I., gli studenti possono accedere ai locali della scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

Nello specifico gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, sia nelle ore di lezione che durante l’intervallo; durante l’intervallo possono uscire dalle aule e sostare nei corridoi, nell’atrio della scuola e negli spazi all’aperto a ciò destinati; non possono usare motorini e biciclette nei cortili del complesso scolastico, né uscire dal perimetro della scuola. Sono tenuti, inoltre, ad osservare, come le altre componenti della comunità scolastica, le norme vigenti sul divieto di fumare e sull’uso dei telefoni cellulari. In merito a quest’ultimo punto è stabilito che cellulari, tablet, e tutti gli altri dispositivi elettronici   siano tenuti spenti  in classe durante l’attività didattica e riposti non a vista, bensì  in cartella o negli armadietti, ed utilizzati solo per motivi didattici,  previa autorizzazione del docente.  Eventuali usi non autorizzati comporteranno sanzioni disciplinari e ritiro temporaneo del dispositivo.

Art. 5 – Corretto uso delle strutture scolastiche

Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico come importante fattore di qualità della vita della scuola. Ogni studente è tenuto a conservare con cura il proprio postazione di lavoro e il corredo scolastico.

Le attrezzature della scuola sono a disposizione di tutte le componenti scolastiche, nei limiti della disponibilità del personale responsabile.

Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature scolastiche, è tenuto al risarcimento materiale del danno, ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari e penali.

Qualora risulti impossibile individuare la responsabilità del danno, potrà essere richiesto di risarcire collettivamente il danno stesso a tutti coloro che hanno usufruito di ciò che è stato danneggiato.

Art. 6 – Osservanza delle disposizioni di sicurezza e assicurazione

Tutti gli studenti devono essere assicurati contro gli infortuni e per la responsabilità civile sin dal primo giorno di scuola; la verifica oggettiva dell’osservanza a tale norma spetta al Consiglio di Istituto. In caso di infortunio di qualsiasi tipo, sia nelle aule che in palestra, l’allievo interessato, insieme all’insegnante alla presenza del quale è avvenuto l’infortunio, deve comunicare immediatamente il fatto alla dirigenza. La scuola declina ogni responsabilità

per la mancata osservanza di tale disposizione.

Art. 7 – Comportamenti che configurano mancanze disciplinari

Gli studenti devono mantenere un comportamento consono all’ambiente di apprendimento e di formazione nel quale si trovano; analogo corretto comportamento deve essere garantito in occasione delle iniziative promosse dalla scuola e di quelle alle quali la scuola aderisce, anche se realizzate esternamente all’edificio scolastico.

Gli studenti devono frequentare regolarmente le lezioni. Costituiscono frequenza non regolare l’assenza non giustificata o il ritardo nell’ingresso o l’anticipo nell’uscita, quando diventino abituali e tali da compromettere l’attività didattico-educativa.

Gli studenti devono rispettare le norme organizzative contenute nel Regolamento di Istituto, tutte le altre disposizioni che potranno essere date dal Dirigente e le norme di sicurezza dettate dalla legge 626/1992 e successive.

Gli studenti non devono ostacolare o impedire il normale svolgimento delle attività scolastiche.

In quanto membri della comunità scolastica, gli studenti sono tenuti ad acquisire e mantenere un comportamento fondato sul rispetto di tutti.

Costituisce violazione di questo dovere una condotta che risulti offensiva, nelle parole e negli atti, della persona e/o del ruolo professionale.

Art. 8 – Sanzioni disciplinari

Il Consiglio di Classe potrà comminare allo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare, in proporzione alla gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari:

·Ammonizione scritta

·Censura scritta

·Allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica

Lo studente riceve la sanzione disciplinare dell’ammonizione scritta quando compie mancanze ai suoi doveri scolastici o non frequenta regolarmente le lezioni.

Lo studente riceve la sanzione disciplinare della censura scritta quando manca ripetutamente ai suoi doveri scolastici, ha già ricevuto due ammonizioni scritte, ha violato il Regolamento di Istituto e/o altre disposizioni che regolano la vita scolastica, ha compromesso il regolare svolgimento dell’attività didattica.

Lo studente riceve la sanzione disciplinare dell’allontanamento temporaneo dalla scuola da 1 a 15 giorni nei seguenti casi:

per aver commesso infrazioni disciplinari già sanzionate da almeno due censure, per offese alla persona e al ruolo del personale della scuola, per comportamenti o atti che offendono la personalità e le convinzioni degli altri studenti, per danni arrecati volontariamente alla struttura scolastica, agli arredi, alle attrezzature, in presenza di un reato perseguibile d’ufficio, o per il quale l’autorità giudiziaria abbia emesso un procedimento penale, quando via sia un  pericolo per l’incolumità delle persone che frequentano la comunità scolastica. Il comportamento dello studente avrà ricaduta sul voto di condotta, in occasione dello scrutinio intermedio o finale, in base alla seguente griglia deliberata dal Collegio dei Docenti.

VOTO Descrittori
5 Voto che è possibile attribuire in seguito all’erogazione di sanzioni di allontanamento dalla comunità scolastica
6   Voto che è possibile attribuire in presenza di rapporti disciplinari seguiti da ammonizioni scritte o censure scritte, o anche in presenza di provvedimenti di allontanamento dalla comunità scolastica, qualora si ravvisino segni evidenti di miglioramento, o in assenza di rapporti disciplinari di fronte a disinteresse generalizzato e scarso impegno per la vita scolastica.
7   Voto che è possibile attribuire in assenza di rapporti disciplinari seguiti da censure deliberate dal consiglio di classe, qualora il Consiglio di classe ravvisi alcuni atteggiamenti non del tutto consoni ad un costruttivo andamento scolastico. Voto massimo attribuibile, di norma, in caso di disinteresse mirato e particolarmente significativo per una o più specifiche discipline.
8   Voto che è possibile attribuire in presenza di un comportamento corretto e rispettoso, ma sostanzialmente passivo, oppure in presenza di spiccata vivacità, compensata da interesse e partecipazione adeguati. Voto massimo attribuibile, di norma, in caso di impegno e partecipazione inadeguati sia durante l’anno scolastico, sia nel periodo estivo, in caso di sospensione del giudizio.
9   Voto che è possibile attribuire in presenza di un comportamento corretto e rispettoso, con interesse e partecipazione rilevante.
10   Voto che è possibile attribuire quando il comportamento corretto e rispettoso è accompagnato da un senso di responsabilità notevole e da interesse e partecipazione esemplare.

Art. 9 – Organi competenti a deliberare le sanzioni disciplinari

Gli organismi scolastici competenti a deliberare le sanzioni disciplinari sono i seguenti: i singoli docenti per l’ammonizione scritta, il Dirigente scolastico o il docente delegato dal dirigente scolastico a presiedere il Consiglio di Classe per la sanzione della censura scritta, il Consiglio di Classe allargato ai rappresentanti degli studenti e dei genitori per la sanzione dell’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica.

Gli organi competenti nello stabilire le sanzioni devono tenere conto della natura della mancanza, della situazione in cui si è verificata, della storia personale dello studente.

L’organo competente ad applicare le sanzioni di un dato grado può sempre infliggere quella di grado più lieve.

Se i comportamenti che configurano mancanze disciplinari sono stati commessi dallo studente durante la sessione degli esami, le sanzioni disciplinari relative, devono essere deliberate dalla competente commissione di esame.

In ottemperanza a quanto espresso nel comma 3 dell’art. 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, nel caso di ammonizione, censura o allontanamento temporaneo, allo studente deve essere data la possibilità di esporre le proprie ragioni, anche in forma scritta, eventualmente con la consulenza di persona di fiducia, all’organismo che ha titolo per deliberare la sanzione.

I provvedimenti adottati dal Consiglio di Classe saranno motivati nel verbale dello stesso e tale motivazione sarà comunicata alla famiglia dello studente, se minorenne, in un apposito colloquio dal docente coordinatore del Consiglio di classe.

In considerazione del fatto che le “pene” hanno una finalità educativa tesa a far comprendere l’errore e ad evitare che esso sia ripetuto in futuro, per le sanzioni più gravi deve essere accordata allo studente la possibilità di usufruire di sanzioni alternative individuate dall’organo competente ad irrogare la sanzione.

Art. 10 – Impugnazioni e ricorsi

Per la sanzione disciplinare della censura scritta, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione della sanzione, è ammesso ricorso da parte dello studente all’Organo di Garanzia.

Fanno parte dell’Organo di Garanzia i membri della Giunta Esecutiva, fatta eccezione per il Dirigente che è sostituito, anche nel ruolo di presidente, dal docente più anziano eletto nel Consiglio d’Istituto che non sia già membro della Giunta Esecutiva.

Nel caso in cui un componente dell’Organo di Garanzia sia parte in causa, lo stesso viene per l’occasione sostituito, nell’ambito della stessa componente, dal membro più anziano del C.d.I , che non faccia già parte della Giunta Esecutiva.

Contro le deliberazioni del Consiglio di Classe relative all’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica, lo studente può presentare ricorso all’U.S.P. entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione della sanzione ai sensi dell’art. 5, comma 1, dello Statuto delle studentesse e degli studenti e in applicazione alle disposizioni contenuto nell’art. 328 comma 4 del D.L. 16 aprile 1994 n. 297.

Parte III

Frequenza e assenza degli alunni.

Art. 11 – Frequenza delle lezioni

La frequenza delle lezioni è per gli alunni un diritto-dovere ed è pertanto obbligatoria. Durante le ore di lezione i docenti in orario possono autorizzare ad uscire dall’aula un solo studente per volta, per breve tempo e per valide ragioni. La mancata partecipazione non autorizzata a singole lezioni viene segnalata: alla famiglia, al Consiglio di Classe, al dirigente scolastico e può aver rilevanza sulla formulazione del voto di condotta.

Gli studenti sono chiamati a partecipare attivamente al dialogo educativo attraverso la correttezza, la puntualità, la fedeltà agli impegni e un costruttivo apporto alla vita scolastica.

Art. 12 – Vigilanza sugli alunni

Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso, la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le indicazioni contenute nel CCNL e le disposizioni interne emanate dal Dirigente Scolastico.

La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività decise dalla scuola che vengono svolte in orario scolastico. I docenti che si faranno promotori di particolari iniziative accompagneranno le rispettive classi; i problemi organizzativi che ne derivano sono di competenza del Dirigente Scolastico. Per gli studenti minorenni, se l’attività prevede l’uscita dalla scuola, è necessaria l’autorizzazione scritta del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale; tale autorizzazione deve essere richiesta, ritirata e consegnata

alla Segreteria dell’istituto dal docente accompagnatore prima di effettuare l’uscita; per i maggiorenni è sufficiente che sia consegnata la dichiarazione scritta di un genitore o di chi esercita la potestà genitoriale da cui risulti che il medesimo è a conoscenza dell’attività.

Durante l’intervallo delle lezioni l’insegnante di turno, coadiuvato dal personale non docente, è responsabile del comportamento. Al termine delle lezioni l’uscita degli studenti avverrà sotto la responsabilità del personale docente in orario.

Il regolare svolgimento delle assemblee di classe e di istituto è affidato oltre che alla cura del personale docente in servizio, anche a quella del personale non docente.

Collaboratori scolastici

Per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni: durante l’ingresso e gli intervalli delle lezioni, il personale non docente coadiuverà il personale docente incaricato di sorvegliare il comportamento degli alunni in maniera che non si causi danno o pregiudizio alle persone o alle cose.

Art. 13 – Giustificazione delle assenze

I genitori o gli esercenti la potestà genitoriale degli alunni iscritti all’istituto dovranno ritirare personalmente la password per l’accesso al registro elettronico con la quale giustificare assenze e ritardi, nonché prendere visione degli avvisi.

Le richieste di uscita anticipata o di entrata posticipata, che di norma devono essere presentate con un giorno di anticipo, sono accolte e registrate dal docente in orario.

Per l’accettazione di giustificazioni di assenze superiori ai sei giorni, (compresi i giorni festivi seguenti e intermedi) è richiesto il certificato medico attestante che l’allievo può riprendere regolarmente le lezioni. In mancanza di tale certificazione medica l’alunno non può essere ammesso in classe e, se minorenne, dovrà restare nei locali della scuola fino al termine delle lezioni a meno che un genitore non provveda personalmente a prelevarlo. Nel caso l’assenza non sia dovuta a malattia, i genitori o gli esercenti la potestà genitoriale sono tenuti a giustificare l’assenza sul registro elettronico o in formato cartaceo.

Ai genitori si fa esplicita richiesta di collaborare con la scuola nel perseguimento degli obiettivi cognitivi e formativi dello studente, anche visionando regolarmente il registro elettronico, intervenendo ai colloqui con i docenti, sia a quelli mattutini settimanali, che a quelli pomeridiani generali, e prendendo visione delle eventuali comunicazioni redatte periodicamente dal Consiglio di Classe e dalla dirigenza e inviate per e-mail o consultabili sul registro elettronico.

Art. 14 – Annotazione delle giustificazioni delle assenze, dei ritardi, delle uscite anticipate

Le assenze sono annotate sull’apposito spazio del registro elettronico dall’insegnante della prima ora di lezione in servizio nella classe.

Nel caso i genitori o gli esercenti la potestà genitoriale non abbiano provveduto a giustificare l’assenza, l’alunno potrà essere ammesso in classe dall’insegnante della prima ora e la giustificazione dovrà essere presentata entro il giorno seguente. Se neppure il giorno successivo lo studente ha la giustificazione, non può essere ammesso in classe e, se minorenne, deve restare nei locali della scuola fino al termine delle lezioni a meno che un genitore non provveda personalmente a prelevarlo.

Le assenze ingiustificate incidono sul voto di condotta. Il docente coordinatore del Consiglio di Classe provvede mensilmente al controllo delle assenze, segnalando le situazioni anomale al Dirigente Scolastico.

Art. 15 – Ritardi degli allievi e loro giustificazione

I ritardi contenuti nei primi cinque minuti, se non abituali, sono giustificati direttamente dal docente della prima ora con una annotazione sul registro elettronico. Ritardi superiori ai cinque minuti, di norma non oltre l’inizio della terza ora di lezione, sono giustificati dal Dirigente o da un suo delegato: per ciascun quadrimestre non sono accettati più di 3 ritardi superiori ai cinque minuti, con esclusione di quelli dovuti ai mezzi di trasporto. Lo studente che supera i 3 ritardi nel quadrimestre non può essere ammesso alle lezioni e, se minorenne, deve restare nei locali della scuola fino al termine delle lezioni a meno che un genitore non provveda personalmente a prelevarlo.

Art. 16 – Uscite anticipate di singoli allievi

La dirigenza può autorizzare i singoli alunni a lasciare la scuola prima del termine delle lezioni esclusivamente per casi straordinari opportunamente documentati dietro presentazione di richiesta scritta secondo quanto indicato all’art. 13; tale uscita anticipata è annotata sull’apposito spazio del registro elettronico dall’insegnante in servizio. Gli alunni maggiorenni possono lasciare autonomamente la scuola, gli alunni minorenni non possono allontanarsi dall’Istituto se non accompagnati personalmente da un genitore, a meno che questi non abbia precedentemente sottoscritto, in presenza del Dirigente o di un suo delegato, una specifica autorizzazione.

Il numero delle uscite anticipate per alunno viene monitorato dal Coordinatore del Consiglio di Classe che, in caso di uscite anticipate ripetute, segnala il fatto al Dirigente scolastico.

Art. 17 – Entrate posticipate o uscite anticipate di intere classi

La dirigenza, in caso di necessità, può autorizzare per iscritto un’intera classe o un gruppo di studenti all’entrata posticipata o all’uscita anticipata.

Ogni variazione di orario che si renda necessaria deve essere riportata sul Registro elettronico di classe e/o comunicata alle famiglie tramite annotazione scritta che ciascun studente, per essere autorizzato ad uscire, deve restituire firmata dal genitore. Il docente dell’ultima ora di lezione provvede a controllare che tutti abbiano la prescritta autorizzazione; in assenza della stessa l’alunno non può allontanarsi dalla scuola in anticipo rispetto al normale termine delle lezioni a meno che un genitore non provveda personalmente a prelevarlo.

Art. 18 – Astensione collettiva dalle lezioni

Gli studenti assenti dalle lezioni per adesione a forme di manifestazioni o per astensione collettiva, se minorenni, devono essere giustificati dal genitore o di chi esercita la potestà genitoriale, sul registro elettronico, specificando nelle note il motivo dell’astensione dalle lezioni.

Art. 19 – Esonero dalle attività sportive

Gli alunni esonerati totalmente o parzialmente dalle attività sportive devono comunque presenziare e partecipare alle lezioni di Educazione Fisica, limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le particolari condizioni soggettive.

In sede di scrutinio essi riceveranno la valutazione per la parte teorica della materia.

L’esonero temporaneo o annuale dagli esercizi di Educazione Fisica è autorizzato solo per motivi di salute rigorosamente documentati. A tal fine deve essere presentata la seguente

documentazione:

·domanda in carta semplice indirizzata al dirigente scolastico e firmata da un genitore o da chi esercita la potestà genitoriale;

·certificato del medico attestante il motivo di salute, le attività sportive dalle quali l’allievo deve essere esonerato e la durata dell’esonero stesso.

Il certificato medico può essere rilasciato dal medico di famiglia quando la richiesta di esonero è inferiore a trenta giorni, deve essere rilasciato dall’Ufficio di Medicina Sportiva dell’A.S.L. per esoneri di durata maggiore.

Parte IV

Aule speciali.

Art. 20 – Biblioteca

Il servizio di biblioteca è affidato ad un team di insegnanti, nominati annualmente dal Collegio dei Docenti, che garantisce l’erogazione del servizio durante l’orario delle lezioni e ne cura la corretta organizzazione.

Professori, studenti, personale non docente, hanno diritto di usufruire della biblioteca scolastica sia per la consultazione sia per il prestito, nel rispetto del regolamento interno.

La biblioteca è aperta nei giorni di lezione, a partire dall’inizio dell’anno e fino alla conclusione dell’Esame di Stato, fatti salvi impedimenti dovuti a cause di forza maggiore, tra i quali sono comprese esigenze di inventario oppure l’indisponibilità temporanea dei docenti preposti.

Il servizio prestiti (distribuzione e riconsegna dei libri) funziona secondo l’orario concordato annualmente con la dirigenza.

Durante l’orario di apertura presta assistenza il docente incaricato: facilita gli utenti nella consultazione e li guida alla corretta segnatura della richiesta di prestito su apposito registro. Il prestito ha di norma la durata di un mese, tuttavia può essere prorogato, qualora  altri utenti non abbiano fatto espressa richiesta della stessa opera.

I testi devono essere riconsegnati direttamente agli insegnanti preposti, che appongono sul registro e sulla scheda l’indicazione di restituzione, dopo essersi accertati che il testo venga restituito senza manomissioni, annotazioni, sottolineature o danneggiamento. In caso di grave deterioramento o di smarrimento del libro, l’ultimo utente del prestito è tenuto a sanare il danno, ricomprandone un altro, uguale a quello manomesso o smarrito. In casi particolari potrà essere prodotta in sostituzione anche un’opera diversa.

I testi esclusi dal prestito, come i dizionari, sono consultabili unicamente nei locali della biblioteca. Si possono concedere deroghe solo agli insegnanti che intendono usarli in classe nelle ore di lezione, alcuni dizionari di lingua e manuali (questi ultimi non ricompresi nel catalogo) sono altresì allocati negli armadietti delle aule, in consultazione permanente.

Data la finalità educativa e non di mera custodia di materiali culturali della biblioteca, si potrà consentire la visita di intere classi ai locali, ma solo sotto la guida di un insegnante, che deve preavvisare gli incaricati e si assume in toto la responsabilità della vigilanza.

I professori, il personale non docente e gli studenti possono usufruire delle riviste a cui la scuola è abbonata per consultazione o per prestito per un periodo non superiore a 10 giorni.

Art. 21 – Postazioni Internet

Per l’accesso alle postazioni Internet è necessario fare richiesta compilando l’apposito

modulo/registro delle consultazioni.

L’accesso alle postazioni Internet è possibile solo in presenza del docente a ciò espressamente delegato e unicamente per scopi riconducibili alle finalità educative, formative e culturali proprie della scuola.

È vietato scaricare illegalmente materiali di qualsiasi tipo, compresi film, brani musicali,immagini, software, protetti da diritti di autore; analogamente è vietato utilizzare le postazioni per mettere in rete contenuti non espressamente autorizzati dal dirigente.

Nel caso di più richieste contemporanee, le postazioni disponibili possono essere da ciascun utente utilizzate per un massimo di 30’.

Deve essere predisposto un apposito registro sul quale è annotato di volta in volta il nome di chi utilizza la connessione in rete ed il relativo orario.

Art. 22 – Laboratori e sala per proiezione audiovisivi

Per permettere un uso più efficiente dei laboratori, per conoscere il reale grado di utilizzo

degli stessi e per rendere direttamente responsabili gli utenti del corretto uso del materiale

scolastico adoperato, ogni laboratorio deve essere dotato di un regolamento e di un registro delle presenze, predisposti dal docente responsabile e approvati dal dirigente scolastico.

Per tutti i laboratori valgono le seguenti disposizioni comuni:

a. per ogni laboratorio o sala per proiezioni di audiovisivi è esposto un calendario di prenotazione.

b. gli insegnanti effettuano la prenotazione su tali calendari, in accordo con il docente incaricato.

c. gli insegnanti sono autorizzati dal dirigente scolastico a presentare direttamente all’assistente tecnico le richieste di materiale per le esperienze, di registrazione di programmi televisivi e di quanto necessario per le loro lezioni.

d. a ciascun docente che ne faccia esplicita richiesta l’assistente tecnico mette a disposizione l’elenco del materiale disponibile.

e. qualora un gruppo di studenti, per particolari esigenze di ricerca e di studio nell’ambito di un progetto didattico che la classe di appartenenza sta sviluppando, necessiti di utilizzare le strutture dei laboratori durante l’orario delle lezioni, ma al di fuori di normali esercitazioni programmate per tutta la classe, può accedervi, previa autorizzazione del docente della classe, solo sotto la sorveglianza di un docente o di un assistente tecnico.

Parte V

Visite guidate e viaggi di istruzione

Art. 23 – Definizione di visita e viaggio di istruzione

Tipologia: In base alle normative vigenti, il nostro istituto   organizza:

a) viaggi d’istruzione o visite guidate  della durata di un’intera mattinata o di un  giorno (tipo A) per visite a mostre,  musei, opere d’arte, reperti scientifici od  archeologici, aziende, attrezzature, o per altre motivazioni culturali, sociali,  sportive, ambientali-ecologiche, che  non richiedano un pernottamento fuori  sede. Non si considerano viaggi di tipo A le uscite che non esauriscono l’orario  dell’intera mattinata.

b) viaggi d’istruzione della durata di più giorni (tipo B) per visite come le  precedenti in località che richiedano uno o più pernottamenti.

Art. 24 – Riserve e tempi di attuazione: I viaggi d’istruzione di tipo B si effettuano nel periodo programmato dal  collegio dei docenti, normalmente prima dell’ultimo mese di scuola di ciascun  anno scolastico. Fanno eccezione i viaggi  naturalistici e quelli finalizzati alla  partecipazione a manifestazioni che si svolgano esclusivamente in quel periodo,  che possono essere effettuati fino ad un mese prima della fine delle lezioni. Per  viaggio di tipo naturalistico si intende  quello che prevede lo spostamento per  una attività didattica legata a particolari condizioni o eventi stagionali non  effettuabile in periodo diverso.

Anche i viaggi di istruzione di tipo A sono comunque vincolati a svolgersi fino ad un mese prima della fine delle lezioni.

Art. 25 – Limiti: I viaggi d’istruzione sono deliberati dal Consiglio di Istituto in relazione ai  parametri di spesa, alla normativa vigente e a  quanto disposto nel presente regolamento. Nel loro complesso, non potranno  essere impegnati per le singole classi più di 4/6 giorni di lezione per i viaggi di  tipo B, più di 6/4 giorni per viaggi di tipo A, per un totale massimo di 10 giorni. Per gli insegnanti accompagnatori nei viaggi di istruzione è previsto il limite  massimo di 10 giorni di lezione ( il C.d.I. non può dare deroghe sul numero  massimo di giorni stabilito). Fanno eccezione i progetti europei, dove i periodi di permanenza all’estero possono essere superiori ad una settimana.

Art. 25 Promozione:   I viaggi d’istruzione dovranno essere promossi dai rispettivi Consigli di classe. Le richieste dovranno essere accompagnate da una  motivata relazione sulle finalità dei viaggi (che dovrà essere inserita nell’ambito della programmazione didattica) e dalla relativa  documentazione indispensabile alla segreteria per formulare le gare. Il docente promotore con la collaborazione degli altri accompagnatori, redige il programma dettagliato del viaggio o visita, cura il regolare svolgimento, anche attuando le necessarie modifiche dello stesso e, ove necessario, cura i  rapporti con le famiglie. Gli  accompagnatori  sono  tenuti rigorosamente al rispetto degli impegni assunti; in casi eccezionali, per seri motivi documentati, potrà essere sostituito solo da un docente del proprio Consiglio di Classe.

ALLEGATO:     Documentazione da allegare al modulo di richiesta:

a) elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di  appartenenza;

b) dichiarazioni di consenso delle famiglie per gli studenti minorenni;

c) dichiarazione di avvenuta informazione delle famiglie per gli studenti maggiorenni;

d) elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza;

e) programma analitico del viaggio;

f) relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell’iniziativa;

g) parere favorevole del consiglio di classe,

h) dichiarazione che tutti i partecipanti sono in possesso di documento di identità e valido per l’espatrio in caso di viaggi di istruzione all’estero;

i) ricevuta del versamento dell’anticipo non restituibile del 25% del tetto massimo stabilito per classe da ciascun alunno partecipante.

 la segreteria, provvederà a richiedere il preventivo per il viaggio di istruzione ad almeno tre agenzie e predisporrà il prospetto comparativo di quelli pervenuti – secondo le modalità ed i tempi previsti.  A seguito di tale fase devono essere acquisiti agli atti della scuola:

l) preventivo di spesa e prospetto comparativo con definizione della quota a carico degli alunni;

m) ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utile ad accertare la  sicurezza dell’automezzo autorizzato.

n) specifiche polizze di assicurazione contro gli infortuni.

Art. 26 – Organizzazione: L’organizzazione dei viaggi di istruzione è regolamentata dalle norme contenute nella apposita C. M. 14/10/1992 n. 291 e successive modifiche e integrazioni . Il docente proponente  gestisce   le varie fasi di pratica organizzazione del  viaggio, coopera con la commissione gite, e con i rappresentanti degli  studenti e delle famiglie.

 L’organizzazione tecnica  spetta all’ufficio di segreteria, che si  avvale dei professori proponenti. 

I contributi dovranno essere versati sul C/C dell’Istituto dai partecipanti singolarmente, per gruppi o per gruppi classe.

Art. 27 – Partecipazione: Non verranno autorizzati viaggi d’istruzione quando non venga assicurata la partecipazione di almeno i 2/3 dei componenti della classe, non si possono concedere deroghe su tale percentuale. Contestualmente alla presentazione della richiesta,  dovrà essere versato da parte degli studenti partecipanti un acconto, pari al 25% del tetto massimo stabilito per classe – questo acconto non è restituibile.

Art. 28 – Richieste:  I docenti dovranno presentare tutte le richieste di viaggi di istruzione di tipo B  nei primi C.d.C. (Consigli di Classe) di settembre. La documentazione presentata dagli insegnanti proponenti deve risultare completa. Per i viaggi di istruzione da effettuarsi nel periodo autunnale la proposta deve essere approvata dall’ultimo  Consiglio di Classe dell’anno scolastico precedente per viaggi di tipo B. Il Dirigente Scolastico, dopo avere constatato la conformità delle richieste al presente regolamento, provvede una  scheda informativa dettagliata riguardo ai servizi compresi nella quota (mezza pensione, pensione completa, trasferimenti, entrate ai musei, guide, ecc.).

Art. 29 – Accompagnatori: Ogni classe deve essere accompagnata  nei viaggi d’istruzione da almeno un professore, e comunque dal docente della classe che ha proposto il viaggio al  consiglio al momento della delibera .  E’ richiesta la presenza di un docente per ogni gruppo di 15 alunni o frazione di 15, più eventuali docenti di sostegno.  Nel gruppo degli accompagnatori di un viaggio di istruzione di tipo B devono essere possibilmente presenti almeno un docente uomo e almeno un  docente donna.  Eventuali deroghe nel numero di docenti accompagnatori stabilite nel presente    articolo potranno essere concesse soltanto con motivata delibera del Consiglio d’Istituto. Non è ammessa l’aggregazione ai viaggi di soggetti diversi da quelli previsti dal regolamento scolastico, ovvero docenti e Dirigente Scolastico. Per i viaggi all’estero occorre almeno un docente che  abbia una buona conoscenza della lingua straniera.

In caso di malattia, di alunni,  le spese mediche e quant’altro sostenute dagli insegnanti i  quali verranno rimborsati dalla scuola che  si rivarrà sulla famiglia.

Art. 29 – Adempimenti: Il Dirigente Scolastico ha diritto di richiedere agli organizzatori del viaggio  d’istruzione qualsiasi altro adempimento, oltre a quelli specificati nel presente  regolamento, che ritenga necessario per la loro migliore riuscita ed al fine di  conseguirne le più valide finalità culturali e sociali, od anche allo scopo di  fornire alle famiglie degli alunni le più ampie informazioni possibili. Entro 10  giorni dalla conclusione del viaggio di istruzione i docenti dovranno presentare una relazione sullo svolgimento, specificando gli   orari di partenza e di rientro in sede, le visite effettuate, le finalità conseguite, i comportamenti degli alunni, delle agenzie di viaggio, delle aziende di trasporto, il trattamento ricevuto nei ristoranti e negli alberghi. Nel caso in cui durante il viaggio di istruzione si siano manifestati problemi di qualsiasi tipo, la relazione deve essere presentata anche al C.d.I.

SOGGIORNI STUDIO: Essi possono essere effettuati fuori e dentro il calendario scolastico  e nel rispetto delle regole previste per i viaggi d’istruzione e secondo le decisioni prese dai docenti accompagnatori.                                                                                                                                                

Art. 30 – Modifiche di programma: Nel caso che nel corso del viaggio di istruzione si presentino situazioni tali da  rendere necessaria una modificazione del programma previsto, essa potrà essere  attuata su decisione dei docenti accompagnatori, sentito il parere degli studenti.

Art. 31 – Mete, Durata, Costi: I viaggi di istruzione sono tra le attività didattiche a maggiore costo  e comportano spese ingenti a carico delle famiglie e, pertanto, con delibera del Consiglio di Istituto del   30/05/2014 sono stati fissati i seguenti limiti di spesa- i quali  devono  essere comprensivi di eventuali  ingressi a musei,  mezza pensione,  trasporti etc.:

CLASSI 1^ Territorio nazionale – non più di un giorno. Spesa massima €60.00

CLASSI -2^-  Territorio nazionale – non più di due giorni.  Spesa massima €150.00

CLASSI 3^  Territorio nazionale – non più di tre giorni (4 per progetti sportivi). Spesa massima € 230.00

CLASSI 4^ : Territorio nazionale ed estero con possibilità di espatrio solo in località  facilmente raggiungibili –   non più di 4 giorni. Spesa massima € 310.00

CLASSI 5^ : Territorio nazionale ed estero  non più di 5/6 giorni  Spesa massima € 390.00

Parte VI

Rapporti con soggetti esterni

Art. 32 – Concessione nominativi studenti a soggetti esterni

La Segreteria della scuola è autorizzata a fornire i nominativi di studenti a soggetti esterni

solo a condizione che vi sia il consenso scritto degli interessati.

In assenza di esplicita autorizzazione i nominativi possono essere forniti solo nei seguenti

casi:

a. il richiedente è un’istituzione/ente pubblico che intende offrire informazioni in merito al

proseguimento del corso di studi dopo il diploma;

b. la richiesta di nominativi di studenti è finalizzata ad un’offerta di lavoro.

Norme finali

Art. 33 – Modifiche al Regolamento

Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio d’Istituto con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti.

Art. 34 – Rinvio

Per quanto non previsto nel presente Regolamento, valgono le disposizioni di legge.